Con l′ordinanza del 18.03.2026 La Corte di Appello ha rigettato l′istanza sospensiva avanzata dalla Regione Puglia, condannata in primo grado dal Tribunale di Lecce a ricalcolare gli importi dei canoni demaniali erroneamente domandati a partire dal 2008 in poi dalla Porto Turistico Marina di Leuca S.p.A., confermando in tal modo l′immediata esecutivitą della sentenza, che permette alla Societą di domandare il pagamento, da parte dell′Ente, di circa 1.148.000 euro. Il Giudice di primo grado, difatti, aveva stabilito che la Regione avrebbe dovuto originariamente calcolare i canoni tenendo conto unicamente delle porzioni della concessione effettivamente nella disponibilitą della Societą, e quindi da questa realmente utilizzabili, in misura notevolmente inferiore a quanto richiesto dalla Regione, condannando quest′ultima ad effettuare un ricalcolo del dovuto ed a restituire le somme in passato corrisposte in eccedenza, che debbono ora essere maggiorate dagli interessi moratori. La pronuncia della Corte di Appello, pertanto, evidenzia nuovamente la bontą e la correttezza della condotta tenuta dalla Porto Turistico Marina di Leuca S.p.A., a riconferma dellinfondatezza delle censure sollevate nell′ultimo periodo ai suoi danni e puntualmente smentite da tutte le Autoritą giudiziarie.